Il Bello e la Bestia (0)
Tanto per perder tempo, punti di vista su cose belle e brutte da vivere.[BELLO] Addobbare la propria casa in festa | [BRUTTO] Rimuovere gli addobbi
[BELLO] Avere tanti amici | [BRUTTO] Avere tanti amici in casa che non vanno mai via
[BELLO] Aver tante cose da dire | [BRUTTO] Dover dire le cose
[BELLO] Restare in silenzio | [BRUTTO] Restare in silenzio
[BELLO] Sapersi un'insieme ma unici | [BRUTTO] Sentirsi diversi
[BELLO] Restare fuori fino a notte tarda | [BRUTTO] Rendersi conto d'aver sonno
[BELLO] Sorseggiare un bicchiere di buon vino | [BRUTTO] Sorseggiare vino da soli
[BELLO] Guidare senza fretta | [BRUTTO] Il clacson
[BELLO] Trovare subito un ottimo parcheggio fortuito | [BRUTTO] Tornare all'auto nel parcheggio fortuito e scoprirla rotta
[BELLO] Guardare ogni cosa | [BRUTTO] Non vedere
[BELLO] Andare a ballare | [BRUTTO] Guidare l'auto per andare a ballare
[BELLO] Ballare | [BRUTTO] Ballare con un partner che ha sempre da rimproverare
[BELLO] Scarpe col tacco alto | [BRUTTO] Scarpe col tacco alto
[BELLO] Indossare vestiti leggerissimi | [BRUTTO] La pelle d'oca
[BELLO] Aver qualcosa di nuovo | [BRUTTO] Indossare le cose da acquistare
[BELLO] Ricevere calore da un amico | [BRUTTO] Dipende...
[BELLO] Cucinare | [BRUTTO] Dimenticare le pietanze sul fuoco
[BELLO] Aver fame di sapere | [BRUTTO] Aver fame
[BELLO] Scoprirsi innamorati | [BRUTTO] Ammettere si tratta di 'un calesse' (Troisi docet)
[BELLO] Rendersi conto che non ci pensi più | [BRUTTO] Non provare più nulla
[BELLO] Accorgersi che ti guarda | [BRUTTO] Scoprire è astigmatico come te, con difficoltà a riconoscere le persone
[BELLO] Sentir dire: mi emozionano i tuoi occhi | [BRUTTO] Sentir dire: mi emozionano i tuoi occhi azzurri (e li hai verdi)
[BELLO] Realizzare per altri sogni strabilianti | [BRUTTO] Non sognare più
[BELLO] Partire: il viaggio | [BRUTTO] Il viaggio per il ritorno
[BELLO] Essere a casa | [BRUTTO] Restare a lungo in casa
[BELLO] Vivere in una città di mare | [BRUTTO] Esser fuori quando piove forte in una città di mare
[BELLO] Passeggiare nei viali nei giorni di sole tiepido | [BRUTTO] Passeggiare nei viali isolati di notte
[BELLO] Decidere di rientrare a piedi | [BRUTTO] Essere troppo distanti da casa
[BELLO] Ascoltare e fare musica | [BRUTTO] Rumori molesti
[BELLO] Avere un cuore molto grande | [BRUTTO] Doverlo nascondere
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* Fra serio e faceto: da una riflessione, nata in ufficio fra colleghi, sul concetto di simbolo-oggetto e ciò che consideriamo bello, evitando di scomodare Kant.
Filosofia di vita (0)
Capitolo 2: il vino.Apro la credenza, nella fresca aria di questo sabato, e scopro la dimenticata bottiglia del vino rosso di Gragnano. Leggo: monti Lattari.
Amo il vino pur essendo astemia.
Decido di saggiarne un po', magari non a digiuno, mentre mi accingo a dissacrarne il gusto aggiungendolo a qualche pietanza di carne.
Per l'occasione scelgo anche il bicchiere adatto: non amo vivere al risparmio.
Mentalmente ripercorro le prossime scadenze: giovedì con le amiche al solito pub per l'appuntamento col mio aglianico, e le altre con birra (che non riesco ad apprezzare).
Non capisco nulla di vino, purtroppo, e me ne rammarico. Lo prediligo rosso, secco.
Fra i miei desideri impossibili, c'è la frequentazione di una persona capace di riconoscere aromi e gusti, che chiuda le labbra assorto, fermando il sapore fra le papille a proprio piacimento.
Desideri impossibili, appunto...
Tanto tempo fa mio padre ne produceva, ed una volta ho anche aiutato nella pigiatura (non con i piedi).
Ricordo mi piaceva l'odore dell'ambiente in cui veniva portata l'uva, e poi guardare le grandi botti di legno.
Così predispongo i tocchetti di carne nel tegame con le verdure, ed a cottura quasi ultimata verso un po' del mio Rosso: vapore, breve fumo denso di amabili goccioline alcoliche.
Penso: qualche santo si starà rivoltando in paradiso.
Filosofia di vita (0)
Capitolo 1: la tosse.Svegliarsi col mal di gola, gli occhi gonfi e decidere di indossare canotta corta su pantaloni a vita bassa, scarpe basse, golfino leggerissimo.
Per una logica di fisica quantistica, dovuta alle mie misure, durante il solito tragitto a piedi dal parcheggio la maglia tenderà a salire ed il pantalone a scendere.
In piena fase salutistica decidere di assumere un'amara caramellina di propoli, e ricordare che: se scambierò un caloroso bacio durante le ore del mattino, avrò il sapore di cemento fresco.
Maledire l'etichetta cucita in basso sulla maglietta che solletica la pelle sottile della schiena (vergognarsi della propria malizia nel riferimento ad un noto personaggio delle favole).
Giungere al parcheggio, con 45 minuti di anticipo sull'orario d'ufficio, e lasciarsi accarezzare dal sole tiepido camminando lungo il corso centrale, fra salutare gas di scarico e fumo di sigaretta degli avventori dei bar.
Commuoversi per il continuo condividere spintoni, clacson, trapani e pettegolezzi.
Ed ammettere che, oggi, per essere felice mi basta una bevanda calda sorseggiata alla scrivania durante il lavoro, un abbraccio da regalare, un pensiero da tenere molto stretto.
24 (0)
Odore di pane.Ho cominciato a prepararlo che era già tardi.
L'amica, che ho incontrato stasera, telefona sempre come si trattasse di un'urgenza.
Siamo rimaste sedute due ore, momenti in cui le vicende hanno assunto forma e sollievo nella condivisione. Lei aveva gli occhi stanchi.
Scrivo con due dita velocemente, sul piccolo riquadro bianco del documento posto nell'angolo del monitor.
Di sottofondo le note del piano, 'Round Midnight', che il piccolo sta provando da nuove partiture. Penso: 'chissà quante persone sono così fortunate'.
Torno col ricordo alla bambina che ero, che girava dietro il palco durante le esibizioni del nonno.
Innato, ma ereditario, il talento del 'piccolo'?
La 'grande', adolescente, è come me: scrive sempre e bene, descrive l'arte con passione.
La passione di entrambi, forse, è la mia.
Ragazzetti e monelli, tutti e tre.
Non resto spesso al pc di notte. Di notte le cose sembrano difficili.
Trascrivo ad intervalli i pensieri, invidiando le pagine gialle della mia Moleschine.
Domani le riempirò di profili, e figure regolari che ho già tracciato nella mente, come dozzine di foto inquadrate nel pensiero prima di scattare.
Sono in attesa, tutti quei disegni, nella punta antracite della matita con gommina bianca.
Non riesco a chiudere gli occhi, stasera, forse perché non mi va di vedere cose che non sono vere.
Desidero restare con le mani nella terra, ad affrontare le pietre che subentreranno nella malattia di mio padre, forti gli uni negli altri per scacciarle via, e sciacquarmi le dita nell'acqua più fresca.
Voglio toccare la pelle di ognuno e pensare che siamo ancora tutti qui.
Di notte cammino scalza sul legno scuro del pavimento di casa, incrocio le gambe sul velluto rosa del divano, fra i colori caldi e l'odore di noce.
Lascio una luce accesa finché non sono a letto. Nel silenzio dei passi, per non svegliare chi dorme: io e il gattino.
Le mie parole (0)





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