Fratture (0)
Quando scopri un inganno, un grande inganno, non riesci a fartene una ragione.
Torni con la mente al giorno precedente, a quando credevi d'essere nella fase emotiva in cui si reagisce bene al distacco.
Invece, ricolleghi gli eventi: li vedi parlare, gli amici, mentre lui guarda te, solo che adesso sai che lei è stata la sua compagna per molti anni.
Adesso comprendi che le visite di lei erano solo per incontrarlo.
Li vedi parlare, continuamente, mentre lui ha già qualcosa di complicato da gestire e credevi fosse l'unica, e senti che sei più uomo di lui: che non ha mai preso una posizione netta e limpida nella vita, facendo del male a tutti compreso se stesso.
Chi non fa nulla, fa male anche di più.
Lui che continua a cercarti: e tu guardi il telefono squillare a vuoto, mentre il tempo si ferma.

conto alla rovescia (0)
- 8 ore.
Canotta, pantaloni chiari e scarpe da ginnastica: fuori per l'ultimo giorno in ufficio prima delle ferie.
In auto ho corso un po'... devo ricordarmi d'essere più prudente.
Le note di Mil Pasos, Soha, ad alto volume (grazie Luigi); un cane m'ha costretta a frenare d'improvviso, sbuffando al paraurti attraversando la strada.
In ufficio, fra le varie urgenze e chiusure di progetti, penso alle prossime brevi tappe prima del 31 agosto: forse Palinuro, ma anche Pollica (paese nativo di mia madre). Ad Acciaroli c'è Giovanni, l'amico d'infanzia.
Tante serate a ballare, o al cinema con gli amici.
E dormire, dormire davvero, di un sonno senza sogni.
Fra gli affetti e gli svaghi lavorerò per tre siti web, per qualche tutorial di grafica. Acquisterò nuove valige leggere, ma più solide delle precedenti, per le promesse prese per Lucca e Cambridge.
Franco mi definisce... Nuvola, e mi piace. Le nuvole viaggiano, spinte dal vento, e per quanto io sia una persona affidabile e responsabile, che tutela e sostiene varie persone, non ho ancora messo radici.
- 7 ore...

Note a margine (0)
Salerno, Pisa, Lucca.
Rientrati da poco. Bella, la breve vacanza, nonostante il caldo soffocante, l'umidità e le agitazioni sindacali per Trenitalia.



Si è trattato di un viaggio d'affetti, per raggiungere un'amica, parente adottato volontariamente, che è parte, ormai, della mia stessa Famiglia.



Diario di viaggio: passato e presente.
Un pregio, fra i difetti del mio brutto carattere, è quello di riuscire a farmi voler bene a prescindere dal tempo e le distanze. Forse, la motivazione è nell'affetto che io stessa riesco a provare e dimostrare.
Gio', amico sin dall'infanzia, dice che è per via del mio cuore grande...



Cose belle, cose brutte.
In realtà, gran parte del merito va alla mia famiglia: siamo tanti, tutti legati affettuosamente, pronti a spalleggiarci a vicenda.
Quasi coetanei, fra sorelle, fratelli e cugini di primo grado, cresciuti assieme nella generosità emotiva, ma anche nelle privazioni pratiche, che la vita c'ha donato.

E c'eravamo tutti, quel brutto giorno in cui ho detto addio a mia sorella: venuti dall'estero, da regioni remote d'Italia, uniti.
Sembra scontato, spesso, e invece non lo è.
Disperati, occhi negli stessi occhi chiari, di quelli sulle cui ginocchia poggiavo la mia testa riccioluta.
Quel giorno ho provato fierezza e appartenenza, riconoscenza e amore.

* * * Riflessioni e considerazioni * * *


L'amicizia.
Nel bisogno, ci si accorge di chi si ha accanto, e l'amico è colui che vuole esserci, ma soprattutto colui a cui puoi telefonare e dire cose difficili.
Tutti gli altri sono... nuvole nel proprio cielo.

Il coraggio e la paura.
Contraddizioni:
ho visto un giovane uomo accarezzare la testa priva di capelli, di un volto senza fisionomia, di un corpo senza pelle, e resistere nel caldo soffocante di una camera sterile, e pregare perché lei restasse; ho visto una giovane donna guardare un volto scuro e irriconoscibile, eppure familiare, coperto da lenzuola bianche e attorniato da mogano scuro, e sopravvivere;
conosco donne che hanno timore di telefonare, di rispondere ad un messaggio telefonico, timore di esporre il proprio punto di vista, e mostrarsi senza ipocrisia, paura di restare sole, dormire da sole;
conosco uomini che hanno paura di riconoscere le proprie emozioni, di compiere scelte socialmente imbarazzanti, paura di capire i propri sentimenti, paura di provare sentimenti, paura di piangere ma anche d'essere felici.
Altrove, qualcuno è rimasto digiuno e senza dormire perché altri sopravvivessero; qui, alcuni faticano quasi a vivere, perché non sanno accettare quanto gli accade, e ciò che sono.

Ed io... adesso?
Ho scoperto d'essere indolente verso alcune delle debolezze umane.
Dentro o fuori, dico ai conoscenti: scegli di restare e vivere con coerenza, oppure prosegui accettando ciò che sei e costruendo quanto desideri.
E l'ipocrisia, l'opportunismo... preferisco allontanare chi ne dispensa e offende la Vita.

Forse sono ancora la stessa... non so se me lo auguro.
Qualcuno ha già detto: si prosegue da questo punto in poi. Ecco, appunto...

- - -
*** foto di Pisa (Roberta e Mally)
*** alcune icone per lo skin della chat "Intelligere", realizzate da me.


chiuso per... (4)
Chiudo per un po'.

Oggi, alcuni pensieri, ricordi, sembrano parte di un'altra vita.
Oggi, il mio solo pensiero è verso colei che ha desiderato restare ancorata alla propria vita, nonostante tutto.

Ciao Monica.

... non è solo chi manca: è quanto vedi che non va più via.

[note] (0)
Andare avanti, alle volte sfuggire ancora.
Cercare di non pensare a chi torna sempre in mente.
Ricordarmi di mostrare odio, che nemmeno so cosa sia.
Ricordarmi che non so recitare, restare distante.
Cercare di non guardarlo,
poggiare una mano sui battiti veloci.
Ricordare le parole cattive da dire, silenziose,
non fargli mai del male.
Dimenticare, dimenticare e andare avanti.
Riprendere la strada in giusta compagnia,
che continuo a lasciare.
Trovare il coraggio, non guardare mai indietro,
allontanarsi.


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