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Fondo giallo

Giorno. Cammino e guardo avanti.
Questa vita è dolce come il sole che sento sulla pelle, e se non l'avessi me la inventerei uguale.
Sul viso l'autentico sorriso: sto bene.
Dentro ho la musica che adesso ha un crescendo, e respiro a fondo.
La voce è calda e canta come mi piace.
Incrocio occhi e sguardi.
Mi meraviglia questa vita...

Ho fatica fisica e sonno, ma i bambini corrispondono di amore: totale, vero, impagabile.
C'è amici ovunque, persone splendide.

Prendo un treno e ho una meta. Alle stazioni manca solo un tappeto. E desidero viaggiare per raggiungere altri: ho ancora da vedere, conoscere, imparare.
Guardo il pavimento e ricordo una pubblicità dello scorso anno: "spazio per i salti di gioia". Sorrido.

Quanta gente: scherzi, dialoghi simpatici e spesso divertenti.
Alcuni si confidano e molti sono gentili.
Un regalo ad ogni comunicazione: nessuno è solo.
C'è luce, dentro e fuori. Rifletto questa soddisfazione.
Sono fiera d'esserci, fiera d'avere ancora ingenuità e fame di vedere.

Con il po' di vista che mi rimane guardo ogni cosa, e gli occhi sono vivi, attenti.
Mi accorgo dei mutamenti, entro negli animi. Mi rendo conto ho ancora tanto da fare.

Il mondo è splendido, ricco, eppure devo restare con le porte chiuse.
Ripenso ad una frase improvvisa e spontanea: "Hai gli occhi tristi..."
E mi sorprendo.

Come faccio a dirtelo che non credo più nelle persone...

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Fondo grigio

Notte. Ho gli occhi chiusi, e quindi sto dormendo.

Cammino e guardo avanti, dentro non c'è musica né parole.
Gli occhi vedono appena, velati, il corpo è rigido.
Ma sono solo i disagi che mi assalgono, e i timori di non farcela.

Domattina avrò gli occhi gonfi...

Come faccio a dirtelo che non credo più nelle persone: alle carezze sulle mani, ai gesti da attori, alle parole giuste e delicate di chi non c'è veramente.

Mi chiedono sempre di capire, di arrendermi alla mia condizione.
Così guardo la mia pelle, stordita. Non capisco.
Penso che la mia esperienza non entra in una mano.
Mi guardo allo specchio e sono sempre io.

Come faccio a spiegarti che devo lasciare le porte chiuse, che non c'è nulla di male ad essere me?!


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