Ruvido vs Morbido (5)
Riflessioni da pseudo delirium tremens, perdonatemi, conseguenza di un giorno faticoso.Noi, esseri umani, siamo capaci di grandi cose.
Ma qual è il nostro valore limite di tolleranza?
Ho preferito distinguere tre categorie per la valutazione:
fisica, emotiva oggettiva, emotiva soggettiva.
Caso campione: me, in piena fase egoistica.
Fisica: valore di tolleranza 9,5/10
Mansioni quotidiane, giorno feriale medio:
figli e loro occupazioni (scuola, studio, sport, salute, alimentazione),
casa (incombenze casalinghe e cucina, acquisti, amministrazione),
lavoro-ufficio esterno, lavoro-studio a casa (2 committenti fissi + richieste esterne), moderazione, gestione e istruzione su web.
Mediamente: cerco parcheggio tra le 4 e le 6 volte al giorno;
ho un margine di pausa fra i vari impegni di minuti;
sono al telefono, per chiamate ricevute di lavoro e amicizia, anche ore.
Per distrarmi: vado al cinema appena riesco;
seguo lezioni di tango argentino.
Vantaggi acquisiti per lavoro: amicizie sincere.
Svantaggi: spesso non ricordo al mattino dove ho parcheggiato l'ultima volta l'auto.
La forza fisica, insieme a quella emotiva, hanno permesso potessi risollevarmi dopo incidenti gravi e situazioni al limite.
Emotiva oggettiva: valore di tolleranza 8/10
Riesco a mantenere e coltivare amicizie decennali;
ho numerosi affetti sinceri su cui fare affidamento, e che possono contare su di me;
ricevo le confidenze di molti;
non ritengo mai superficiali le problematiche di altri;
non ho timore di espormi nei dibattiti, resto a discutere fino a che non riesco a spiegare bene il punto di vista;
di rado perdo il controllo della situazione, conservando lucidità anche nei momenti sociali o fisici a rischio.
Sono serena e pacata, per nulla stressata. Ma spesso stanca, affaticata.
Emotiva soggettiva: valore di tolleranza prossimo alla zero
Accetto qualsiasi limite: purché non si parli di me, non mi si offenda, non si includa nelle critiche o nei gesti i miei affetti.
Quando giungo alla descrizione di sensazioni molto personali, faccio fatica a mantenere il controllo: mi commuovo.
Se disturbi uno dei miei affetti perdo la cognizione del reale e divento primitiva, non so automoderarmi.
Mi salva l'assoluta incapacità di fare del male a qualsiasi essere umano.
Di conseguenza, se si arriva ad offendermi mi zittisco, smetto di rispondere e posso arrivare ad allontanarmi, definitivamente.
Domanda: noi, uomini occidentali, siamo davvero moderni supereroi ed eterni bambini?
Oggi avevo necessità di mettere sulla bilancia le varie cose, forse per non dimenticarmene, o per trovare un incoraggiamento.
In anni, nelle varie porte aperte che ho trovato, ho proseguito verso strade scoscese, in salita, in pendìo, ed anche senza alcuna interferenza.
E per quanto non possa conoscere il futuro, ho una certezza assoluta: farò sempre il possibile, e non lo farò solo per me.





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