Viaggio o meta (0)
Premessa e ringraziamentiDa anni, ogni qual volta ci incontriamo, fra amici webmaster, usiamo raccontare la nostra esperienza.
M'è obbligo innanzitutto esprimere ringraziamento verso alcune persone e, per l'accoglienza, a Toni e Fausta: nella casa, che pure conosco bene, il pomeriggio è trascorso con serenità e familiarità, dimentichi totalmente del tempo, metereologico e cronologico;
un bacio particolare a Fausta, ottima cuoca e padrona di casa, ospite quieto ma di rilievo fondamentale, a cui rinnovo i complimenti per la medaglia d'oro conquistata al Foro Italico questa domenica.
Applausi all'appartamento del B&B e alla signora che ha ospitato me e la mia "compagna di merende" (termine appropriato) Ivana;
bello Shangrilà, il locale della cena in zona Eur, molto gradevole nell'ambiente e soprattutto nel servizio, dove un ragazzo giovanissimo ha saputo coccolarci e farci commuovere.
Un abbraccio particolare a chi ci ha raggiunti, seppure fuori cena, ed in particolare ad Andrea, Carla e Raffaella (l'ospite a sorpresa ma assente, di cui non si è realizzata "la quadratura del cerchio" ).
Grazie alle Forze dell'ordine, che hanno spesso indicato la via a me ed Ivana, in giro fra monumenti e luoghi di ristoro.
Mi scuso con coloro a cui non abbiamo telefonato, ma la cena e l'ambientazione ci hanno sopraffatti totalmente.
Abbiamo dimenticato qualsiasi riferimento verso codice e grafica, lasciandoci coinvolgere dal Natale e l'amicizia consolidata e scoperta.
Un bacione alla mia amica Sabrina, ammalata ma presente telefonicamente.
Fra i miracoli di Natale, cito anche la reale sorpresa del party rappresentata dalla nascita del mio nipotino, prematuro, avvenuta in maniera rischiosa e di cui ho avuto notizia durante il viaggio in treno.
Infine ringrazio il senso dell'appetito ritrovato, ed assente da mesi insonni e difficili.
13 dicembre
Giorni di nubifragi, ma oggi c'è il sole.
La stazione centrale ha lavori in corso, e i ragazzi che attendono ai binari sembrano intenti nei loro mille impegni, presi come sono dal cellulare. Sembra, quasi, abbiano tutti da fare, e che nessun ricordi più cosa significhi restare calmo.
Ho un bagaglio molto leggero e piccolo, appena una borsa, e resto nella zona di luce attendendo: il treno ha un ritardo di 25 minuti.
Una signora dall'aria scontrosa ha occupato il mio posto, e mi siedo accanto. Con le cuffie del telefonino ascolto musica e leggo D'amore e ombra: forse stavolta riesco a finirlo.
Durante il viaggio ricevo la notizia d'essere diventata zia, per l'ennesima volta, ma c'è timore sia per il bimbo che per mia sorella.
Nell'attesa di nuove viaggio, fra messaggi divertenti e "peccaminosi" scambiati con Ivana, che intanto sta arrivando a Roma da Bergamo, telefonate d'amore (per cui sarei capace di uscire dal finestrino, nel desiderio di un abbraccio) e d'affetto con persone care.
A Roma sono in anticipo, rispetto al ritardo, e mi sorprende non trovare il "servizio di accoglienza" cui gli amici mi hanno abituata, con flash, tappeto rosso e baci.
Così telefono e richiamo, scherzosamente, Toni e Ivana che, già a Termini, mi raggiungono al binario.
E dal taxi alla casa di Toni e Fausta, dal delizioso pranzo ai lunghi dialoghi e confronti pomeridiani nel salotto, fra caffé, dolci e cioccolata, le ore trascorrono veloci.
(1)Roma, andata-ritorno
Il mini-appartamento, alloggio di noi ragazze, è caldo e accogliente, la mia camera molto grande, la sala per la colazione ricorda un'ambiente dal film Il gattopardo, e nel poco tempo a disposizione ci intratteniamo al telefono con Carla, e poi Andrea, il quale ci ricorda di predisporci a nuotare nel caso di esondazione ulteriore del Tevere.
La sera a cena mangiamo benissimo, il locale ha luci soffuse ed archi nella zona sotterranea, la compagnia è divertente e la disposizione dei posti è decisa da Toni.
Rivedo con piacere Renato, sempre giocoso e discretamente goliardico, la delicata Monique, il compito ed elegante Damiano, il retro-tecnologico Mike, dall'Abruzzo e senza cellulare, che svanisce e riappare.
Conosco Enzo che, mio coetaneo, si siede accanto e con cui scambio notizie informatiche e sul gruppo di amici presenti.
Un giovanissimo cameriere ci presenta la sua fidanzata, ci parla del matrimonio, dona sorbetti a fine pasto, e confezioni per portar via biscottini e dolci tipici, dono di Ivana e Mike. La tavola è colorata, le pietanze golose.
Enzo riparte per Foggia a mezzanotte, io e Ivana ci congediamo dal gruppo annunciando un ipotetico pigiama-party.
(2)Al mattino la tv parla di una città che non riconosco: fuori la finestra il sole, nello schermo il dramma di un'esondazione.
Taxi e centro: con Ivana, mia gemella d'animo e passioni condivise, in perfetta simbiosi e armonia, camminiamo nei luoghi tipici che conosciamo bene. A piazza Navona i primi acquisti per Natale, al Pantheon vaghiamo come turiste, visitiamo fontana di Trevi, piazza di Spagna, Trinità dei Monti, rinunciando a saggiare le caldarroste.
Caffé? Naturalmente in via Condotti, e nel piccolo e gradevole bar mangio pizzettine e brioche piccole, tentando inutilmente Ivana che resiste anche alle leccornie offerte dal galante proprietario.
Per il pranzo accettiamo l'invito di Toni che ci porta nel ristorante dello stesso albergo in cui ha soggiorato Mike il quale, introvabile, riappare all'uscio quasi invitato dall'aroma delle ottime pietanze.
Sazi ma leggeri, carichi solo dei regali ricevuti da portare a casa, giungiamo accompagnate infine a Termini, per il viaggio di ritorno prenotato per il primo pomeriggio.
(3)Al solito, l'allegria si protrae per l'intero viaggio di rientro.
I pensieri sono tanti e ricchi di avvenimenti e volti, che l'unica distrazione è solo verso gli affetti cui teniamo.
Neanche mi accorgo dell'arrivo puntuale, del bus, e non mi sorprende ricevere la telefonata di Toni, e poi il pensiero di Ivana.
A casa i ragazzi riempiono la tavola coi doni, e pretendono notizie e foto.
Non ho foto: sono andata a casa di amici, ed ho ricevuto familiarità.
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* (2) foto Renato: biscotti e dolci; (1) e (3) foto Roberta: il panorama dal B&B, Roma da Trinità dei Monti.





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