Blackout (0)
Avete presente i momenti in cui vi ritrovate oltre il punto limite di reazione?
Nessun momento umanamente difficile, ma accumulo di oneri ordinari: innumerevoli punti nota da depennare, incombenze da espletare.
Nel tentativo di risolvere uno di questi sono rimasta basita, in quanto l'onere si era triplicato.

Un'amica psicologa, tempo fa, mi descrisse un semplice esercizio mentale sul quesito:
"Qual è la cosa che ritieni più difficile da vivere, la peggiore che potrebbe accadere?
Seguine i contorni, sogna le fasi più critiche, esagera le modalità".
Nella morale c'è l'auspicio non possa accaderci nulla di superiore a quanto idealizzato.

Sabato, invece, è scattato il salvavita che regola la mia elettricità.
Apparente serena ho telefonato ad un'amica e sono uscita a fare compere.

Ed alla domanda di un affetto sincero: come stai?
Ho risposto che mi trovo a pochi metri dal terreno, sospesa, dove giù c'è la vita e su la mia gestione. L'ascensore è al momento a pieno carico e devo attendere un po' sul piano: una cosa alla volta, per favore.

- - - - -
p.s.: alla Sua domanda, invece, non ho risposto.
Non restano molte parole se davanti c'è un muro di incomprensione.
Davanti al suo volto solo il mio sentimento limpido.


<<Prima <Indietro | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | Altre notizie> Ultima>>