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Tutto l'amore del mondo... (1)
Dedicato ai miei ragazzi ed il loro splendido gattino:

... ma ti solleverò
tutte le volte che cadrai
e raccoglierò i tuoi fiori
che per strada perderai
e seguirò il tuo volo
senza interferire mai...

Ron / "Non abbiam bisogno di parole"

[Refren] (0)
Fondo giallo

Giorno. Cammino e guardo avanti.
Questa vita è dolce come il sole che sento sulla pelle, e se non l'avessi me la inventerei uguale.
Sul viso l'autentico sorriso: sto bene.
Dentro ho la musica che adesso ha un crescendo, e respiro a fondo.
La voce è calda e canta come mi piace.
Incrocio occhi e sguardi.
Mi meraviglia questa vita...

Ho fatica fisica e sonno, ma i bambini corrispondono di amore: totale, vero, impagabile.
C'è amici ovunque, persone splendide.

Prendo un treno e ho una meta. Alle stazioni manca solo un tappeto. E desidero viaggiare per raggiungere altri: ho ancora da vedere, conoscere, imparare.
Guardo il pavimento e ricordo una pubblicità dello scorso anno: "spazio per i salti di gioia". Sorrido.

Quanta gente: scherzi, dialoghi simpatici e spesso divertenti.
Alcuni si confidano e molti sono gentili.
Un regalo ad ogni comunicazione: nessuno è solo.
C'è luce, dentro e fuori. Rifletto questa soddisfazione.
Sono fiera d'esserci, fiera d'avere ancora ingenuità e fame di vedere.

Con il po' di vista che mi rimane guardo ogni cosa, e gli occhi sono vivi, attenti.
Mi accorgo dei mutamenti, entro negli animi. Mi rendo conto ho ancora tanto da fare.

Il mondo è splendido, ricco, eppure devo restare con le porte chiuse.
Ripenso ad una frase improvvisa e spontanea: "Hai gli occhi tristi..."
E mi sorprendo.

Come faccio a dirtelo che non credo più nelle persone...

------------------

Fondo grigio

Notte. Ho gli occhi chiusi, e quindi sto dormendo.

Cammino e guardo avanti, dentro non c'è musica né parole.
Gli occhi vedono appena, velati, il corpo è rigido.
Ma sono solo i disagi che mi assalgono, e i timori di non farcela.

Domattina avrò gli occhi gonfi...

Come faccio a dirtelo che non credo più nelle persone: alle carezze sulle mani, ai gesti da attori, alle parole giuste e delicate di chi non c'è veramente.

Mi chiedono sempre di capire, di arrendermi alla mia condizione.
Così guardo la mia pelle, stordita. Non capisco.
Penso che la mia esperienza non entra in una mano.
Mi guardo allo specchio e sono sempre io.

Come faccio a spiegarti che devo lasciare le porte chiuse, che non c'è nulla di male ad essere me?!

Quanto sei bella Roma... La vacanza (0)
03.01.06 @ 19:40:44

In viaggio con la famiglia per i festeggiamenti 2005 di fine anno

29 dicembre 2005.
L'arrivo a Roma.

È la seconda volta che i miei ragazzi prendono il treno, ma sembrano già grandi esperti. Due e più ore di rilassatezza nonostante i vagoni colmi di pendolari al rientro dalle vacanze natalizie e numerosi errori di prenotazione nei posti numerati.
Il ragazzo, che teneva occupato uno dei nostri, ha avuto bisogno di un'occhiata ulteriore minacciosa (e silenziosa) per alzarsi timidamente :D

Pioggia alla partenza, pioggia al rientro... acqua ovunque: a Salerno e a Roma :(
Sabrina m'ha scritto un messaggio che annunciava l'impossibilità a raggiungerci in stazione, così a Termini abbiamo atteso un taxi.
Bagaglio leggero e doni per la famiglia ospitante, autista del taxi dall'aria simpatica ed esperta, e verso la nostra meta.
- Due minuti e la porto a casa, zona Prati è anche casa mia. Lei abita là?
- No, sono ospite.
E dialoghi tranquilli, per nulla invadenti, ma sereni come raramente accade tra sconosciuti... sarà per il sorriso aperto sempre visibile sul mio viso, ma di certo non per l'abbigliamento consistente in berretto, sciarpone e giacca pesante, guanti... un fagottino infreddolito ;)
Antonio (il tassista) s'è rivelato un ottimo storico dell'arte, descrivendo ogni statua di piazza del Popolo, indicando Scuole e Accademie, citando personaggi e motivazioni per disposizioni di stemmi e colonne... autentiche perle da appassionato oltre che laureato in Storia dell'Arte.
Non c'ha provato ;) (anche se poi Sabrina ha detto che ho rimorchiato :D - alla mia età!) però ha manifestato entusiasmo per i miei ragazzi attenti e per le mie osservazioni lecite e opportune.
Per nulla attardandosi o preoccupandosi del chilometraggio c'ha portato alla meta. 8 euro e... facciamo 8 euro. E su di un biglietto ha segnato il numero di cellulare personale sperando in una nostra chiamata per visitare la città, dimostrando estrema disponibilità nonostante i giorni prossimi di ferie...
Che dire: forse ho davvero rimorchiato! :D

Sabrina, la sua casa, la sua splendida e calorosa famiglia sono quanto di meglio potessimo sperare: un sogno realizzato.
Spesso penso alla mia fortuna, e alla conseguente fortuna di rendermene conto.


Roma: Aldo e Linda a Stazione Termini

Dal 31 dicembre 2005 al 2 gennaio 2006
Vacanze romane...

Durante questi giorni in famiglia (una famiglia di amici ospitali), ho avuto finalmente modo di rilassarmi.
Il 2005 è stato un anno di impegni, fatica fisica ed emotiva, amore forte e forti delusioni, fine e inizio a nuova vita.
Pino, il marito di Sabrina, s'è rivelato una persona splendida, amante dei bambini che s'è impegnato a portarli al cinema e a distrarli più volte. Loro quattro (i miei due ragazzi e i due bimbi in casa) hanno condiviso amabilmente come non avessero mai fatto altro che frequentarsi tutta la vita. Ed è una delle soddisfazioni maggiori provate da noi genitori.
Nonostante la pioggia siamo stati al cinema, abbiamo girovagato fra i monumenti, Piazza di Spagna e Fontana di Trevi, passeggiato nelle vie più commerciali, come via Condotti, e mangiato in un ristorante messicano.
In auto, sempre per l'impossibilità creata dalla pioggia battente, Sabrina ci ha portati in prossimità d'ogni luogo noto: dal Colosseo al Milite Ignoto, dall'Eur e l'architettura moderna ai Fori...

Qui a Roma ho anche incontrato un caro affetto di Salerno... il mondo è davvero troppo piccolo.

Quanta gioia ho provato guardando i volti allegri dei ragazzi davanti gli alberi di Natale altissimi, davanti le vetrine con firme, e persino davanti i diamanti (e quando più li rivedremo?) esposti da Bulgari e Cartier, ma soprattutto gli sguardi amorevoli tra bimbi e la complicità reciproca tra i bambini di Sabri e me, tra i miei ragazzi e Sabri.

Il rientro è stato faticoso e fastidioso per un ritardo imprevisto dell'eurostar e l'affollamento con conseguente eccessivo bagaglio degli utenti.
La mia piccola ha preso la febbre e dalla stazione di Salerno al garage abbiamo, ancora una volta, trovato pioggia fitta.
Ma dentro ci sentiamo ricchi e allegri, e cittadini del mondo...
Avvertiamo la mancanza del nostro gattino e di casa: è ora di pensare al 2006 e al nostro presente!


Roma: Fontana di Trevi

Foto di Roma - area riservata


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