Piccole cose (1)
06.03.2005 @ 18:49

Leggo spesso di grandi tematiche che animano conflitti interni ed esterni a noi: fame nel mondo, guerra e pace.
Desidero, invece, soffermarmi sulla piccolezza dell'essere umano, di quanto viva, e sopravviva, delle piccole cose.
Quanti hanno vissuto esperienze profonde che hanno lasciato tracce sull'essere individuo? Quanto, di queste esperienze, è parte dei nostri ricordi?

Alle volte mi soffermo sull'idea la maggior parte delle persone perda esperienza rendendosi volontariamente superficiale: non "guardando" quanto si vede, non "ascoltando"... non "riconoscendo", soprattutto, quanto si prova.
Non volendone portare memoria.

Presuntuoso pretendere di conoscere le "piccole cose" di ognuno... ieri sera, guardando l'interpretazione di una canzone, ho tracciato una mappa delle mie, alcune.
Le corde di una chitarra emettono un suono, uno stridìo in realtà (ma piacevole), quando le dita lasciano un accordo o pizzicano: questo suono non viene eliminato nei cd ed enfatizza il virtuosismo del musicista.
Questo suono porta i brividi sulla pelle, è parte di me: per mio nonno musicista, forse, uomo che ho amato tantissimo, per le lezioni di musica precoci, mai approfondite, e che hanno lasciato "impronta", "orecchio"...
Quando provo emozioni forti stringo le mani: a calmare i battiti.

Ricordo tanto, sin dall'età di quattro anni e anche prima.
Una mano che stringeva le piccole dita, un anello con una pietra azzurra (mai più vista).
Un'altra bimba, due occhi grandissimi aperti a poche ore di vita (forse per la penombra della camera), che mi guardavano... no, mi percepivano, reagivano all'affetto profondo e la sorpresa.
Un risveglio con la stessa bimba accanto, in una posa strana e anomala: esattamente identica alla mia in quel momento.
Una voce che cantava, un'auto e alcuni amici...
L'espressione soddisfatta e serena, una frase onesta e autentica: "Sto bene, veramente...".
Gli occhi lucidi di mia madre (non l'ho vista più piangere).
Un braccio piccino sulla mia spalla, amorevole e incredibilmente protettivo.
Dita adulte che sfiorano la guancia...
La percezione di una persona che amo alle mie spalle.

Flash che popolano di ricordi la mente, non avvenimenti completi ma emozioni singole in cui individuo le situazioni e i personaggi, e lasciano impronte indelebili.


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