Sì, viaggiare! (0)
Il prossimo sabato di Pasqua è il mio compleanno, ma il progetto di stare fuori riguarda il 18 aprile: a Genova con la mia famiglia.
Vedremo la mostra su De Andre', l'acquario... la città mi ha già ospitata, e ne ho ancora un forte ricordo.
Entusiasma la compagnia di amici fidati, l'allegria certa, il vitto dedicato, l'animosità monella.



Ex (0)
Il termine Ex porta subito alla mente il delizioso film diretto da Fausto Brizzi, che inneggia ai legami importanti, passati e presenti.
In chiave personale ho intravisto anche la morale del rendersi conto di un amore fintanto che questo è presente: vivi e non sprecare la tua possibilità.

* * *
Dagli avvenimenti dell'ultimo periodo, vengono in mente le parole che, sempre più spesso, si ritrovano negli scritti ed anche nel web: gli ex, sono ex per un motivo.
Ed è da persone prudenti non esserne gelosi, non tornare con la mente al passato di chi si ama, i cui atteggiamenti passati erano conseguenza di situazioni ed avvenimenti che, nel periodo, avevano ragione di esistere.
D'altro canto, lasciare situazioni sospese, sociali od emotive, porta a continue delusioni e malesseri verso sé stessi ed il proprio compagno.
Alcune ancore, oltretutto, ci impediscono di proseguire.

Di conseguenza è lecito chiedersi il motivo per cui, un'ex, si prenda la briga di presentarmi corteggiatori (di cui uno, ancora, non vuole lasciarmi in pace), informarmi sui suoi spostamenti ed i suoi inviti (a lei sola dedicati), parlare di lui con senso di proprietà.

Restare distante da tutto ciò è utile, interrompere i contatti anche, ma fa male ugualmente...

soul (0)



* "Love is...", vignette di Kim Grove

hoy (0)
Dedicata al mio bellissimo nipote, con cui ho ballato l'altra sera.

Gloria Estefan - Hoy


IV Capitolo (0)

21 gennaio, notte


Oggi è stata una giornata esemplare, di quelle da prendere come campione.

Nessuno nasce vivo, cita una frase dal film dell'altra sera, e difatti mi chiedo ora chi pensi d'esserlo, veramente, vivo.
Cosa crede di poter dimostrare chi si erge a valutatore d'altri, moderatore, laddove non ha il coraggio di mostrarsi totalmente.
Ed in mente risuona, ancora, la frase ingiusta che porta fuori l'uscio chi non ha mai osato entrare.

Tarda notte.
Sto spalmando una crema sul tatuaggio, nell'altra camera mia figlia sta tentando di recuperare lo studio non appreso bene, e domani avrà il giusto voto cui dovrà rimediare.
Mio figlio ha la febbre, e dovrò alzarmi alcune volte per controllarlo.

Rammento i miei ritmi.
Oggi ho usato l'auto sei volte, ho raggiunto l'ufficio per lavorare, sono rientrata a casa per cucinare, poi a prendere mia figlia e accompagnarne l'amica, pranzo e di nuovo in ufficio, al rientro ho partecipato alla riunione a scuola di mio figlio, ho predisposto la cena e sono uscita pochi attimi per acquistare un regalo per me (qualcosa per ascoltare musica), una lampada e una radio-sveglia per i ragazzi.

Ora sono sul letto e scrivo, e non posso ancora addormentarmi.

Ho una grande colpa: amo.
E mentre, stamani, riprendevo a respirare con regolarità, ho chiuso la copertina del IV capitolo del mio libro.

Non mi sento di aggiungere commenti: la mente è vuota, come chi si trova davanti una pagina bianca.
Ma, di certo, siamo stupidi in tanti, tutti noi che cerchiamo di capire e di spiegare cose, stravolgendole, consentendoci di agire da vigliacchi, nella presunzione (questa, sì) di Mangiafuoco che accende la fiamma e brucia i burattini, cercandone i resti integri fra la cenere.


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