già... (0)
Se qualcuno non ci vuol bene: non c'è nulla da fare.I sentimenti non sono merce di scambio.
I sentimenti che si vendono, smettono d'essere sentimenti (F.G. Falcone).
che cos'è l'amor (0)
è un sasso nella scarpa?è quello che rimane.
non fermare la pioggia (0)
la pensione (0)
Noi siamo ciò che abbiamo vissuto? (1)
Mi chiedo se la nostra vita non sia un ridondande ripetersi di errori, o al contrario un tentare di sfuggirgli, invece che vivere alla ricerca di nuove possibilità.Sono cresciuta vedendo mio padre fare le valigie ed andar via, fino ad età adulta.
Fino a quando ho costruito un legame con chi, nonostante le incomprensioni, è rimasto nel proprio ruolo, amando in lui ciò che rappresentava l'opposto.
Al limite: è stato difficile allontanarlo al punto da richiedere due anni, dopo gli otto di ansie, perchè prendesse coscienza, e quattro perché smettesse di punirmi.
E non c'è mai stato pur essendo presente. Vorrei potermi contraddire.
Per assurdo ho avuto sostegno, e davvero, da coloro cui non credevo.
Oggi attorno a me molte cose, tanti fra gli affetti che frequento, mi riportano col pensiero a qualcuno che usa l'essere non presente come missione della propria vita.
E' come se l'avessi accanto ogni momento.
Ironico...
Qual è la formula, il trucco, la spiegazione di ciò?
Mi piacerebbe la casa fosse un luogo sicuro in cui far accedere solo amici che a distanza di tempo possano essere contattati.
Perché i miei ragazzi non ritengano normale l'idea di qualcuno che preferisce fuggire e allontanarsi.
Perché non ricevano le promesse, di quelle non mantenute, e insegnamenti da oratori che rientrano impuniti nella propria casa lontana.
Perché credano nelle persone e nell'amicizia, e siano loro stessi coloro che restano.





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