Calendario 2008 personalizzabile (0)
Come ogni anno, ho provveduto a realizzare un calendario personalizzabile con Adobe Photoshop:
Link all'ingrandimento, adattato al monitor.
Il calendario è impaginato sul formato A4 (21 x 29,7 cm), ed è una quadricromia CMYK a 300 dpi.
Questo è il link al tutorial originale, in cui trovate anche i file da scaricare.
L'importante è cominciare (2)
Nulla più difficile di un foglio bianco davanti i nostri pensieri, nulla di più incompleto.Ma l'importante è fissare un punto di inizio, e fra i mille impegni e le scadenze prossime onerose, ho deciso di dare un piccolo senso al lavoro nel web: a metà fra passione e necessità egocentrica.
Presto, questo spazio resterà solo d'uso personale: il sito per il curriculum, il lavoro, me; i tutorial e qualche gallery (riuscirò mai a raccogliere e suddividere l'enormità del materiale di cui dispongo?) in un blog a parte.
L'archivio grafico resterà comunque nel Il forum di Web-Link, e nel portale admin Ilmioforum.puntino.org, ma la visibilità principale l'avrà nel blog che ho appena installato, e dovrà crescere sempre più.
Presto, la mia grafica sarà tutta qui:
http://liargraphic.altervista.org/ nel Blog grafico di Liar.
Liar, per chi non mi conosce, non è il termine inglese ma un acronimo che racchiude coloro che amo, la mia famiglia: mia figlia, mio figlio e me.
Memorizzate tutti il mio nuovo Blog che rappresenterà il settore tecnico di LunaLiar.
10 anni Think Different (0)

Il 29 settembre ricorreva il 10° anniversario dallo slogan Think Different, lanciato da Jobs per rivitalizzare l'azienda in empasse.
Riporto il testo della pubblicità, che mi piace rileggere per ritrovarla ancora molto coerente alla filosofia Apple.
Ecco i pazzi.
I disadattati.
I ribelli.
I contestatori.
Quelli sempre al posto sbagliato.
Quelli che vedono le cose in modo diverso.
Non amano le regole
E non rispettano lo status quo.
Puoi lodarli, disapprovarli, citarli,
Puoi non credere loro, puoi glorificarli o denigrarli.
Ma ciò che non potrai fare è ignorarli.
Perché loro sono quelli che cambiano le cose.
Inventano.
Immaginano.
Curano.
Esplorano.
Creano.
Ispirano.
Mandano avanti l'umanità.
Forse devono per forza essere pazzi.
Altrimenti come potresti guardare una tela vuota e vederci un'opera d'arte?
O sedere in silenzio e sentire una musica che non è mai stata composta?
O guardare un pianeta rosso e immaginare un laboratorio su ruote?
Noi realizziamo strumenti per questo tipo di persone.
E se alcuni vedono la pazzia, noi vediamo il genio.
Perché le persone così pazze da pensare di poter cambiare il mondo
sono quelle che lo cambiano.
(traduzione da Wikipedia, QUI l'originale).
Ruvido vs Morbido (5)
Riflessioni da pseudo delirium tremens, perdonatemi, conseguenza di un giorno faticoso.Noi, esseri umani, siamo capaci di grandi cose.
Ma qual è il nostro valore limite di tolleranza?
Ho preferito distinguere tre categorie per la valutazione:
fisica, emotiva oggettiva, emotiva soggettiva.
Caso campione: me, in piena fase egoistica.
Fisica: valore di tolleranza 9,5/10
Mansioni quotidiane, giorno feriale medio:
figli e loro occupazioni (scuola, studio, sport, salute, alimentazione),
casa (incombenze casalinghe e cucina, acquisti, amministrazione),
lavoro-ufficio esterno, lavoro-studio a casa (2 committenti fissi + richieste esterne), moderazione, gestione e istruzione su web.
Mediamente: cerco parcheggio tra le 4 e le 6 volte al giorno;
ho un margine di pausa fra i vari impegni di minuti;
sono al telefono, per chiamate ricevute di lavoro e amicizia, anche ore.
Per distrarmi: vado al cinema appena riesco;
seguo lezioni di tango argentino.
Vantaggi acquisiti per lavoro: amicizie sincere.
Svantaggi: spesso non ricordo al mattino dove ho parcheggiato l'ultima volta l'auto.
La forza fisica, insieme a quella emotiva, hanno permesso potessi risollevarmi dopo incidenti gravi e situazioni al limite.
Emotiva oggettiva: valore di tolleranza 8/10
Riesco a mantenere e coltivare amicizie decennali;
ho numerosi affetti sinceri su cui fare affidamento, e che possono contare su di me;
ricevo le confidenze di molti;
non ritengo mai superficiali le problematiche di altri;
non ho timore di espormi nei dibattiti, resto a discutere fino a che non riesco a spiegare bene il punto di vista;
di rado perdo il controllo della situazione, conservando lucidità anche nei momenti sociali o fisici a rischio.
Sono serena e pacata, per nulla stressata. Ma spesso stanca, affaticata.
Emotiva soggettiva: valore di tolleranza prossimo alla zero
Accetto qualsiasi limite: purché non si parli di me, non mi si offenda, non si includa nelle critiche o nei gesti i miei affetti.
Quando giungo alla descrizione di sensazioni molto personali, faccio fatica a mantenere il controllo: mi commuovo.
Se disturbi uno dei miei affetti perdo la cognizione del reale e divento primitiva, non so automoderarmi.
Mi salva l'assoluta incapacità di fare del male a qualsiasi essere umano.
Di conseguenza, se si arriva ad offendermi mi zittisco, smetto di rispondere e posso arrivare ad allontanarmi, definitivamente.
Domanda: noi, uomini occidentali, siamo davvero moderni supereroi ed eterni bambini?
Oggi avevo necessità di mettere sulla bilancia le varie cose, forse per non dimenticarmene, o per trovare un incoraggiamento.
In anni, nelle varie porte aperte che ho trovato, ho proseguito verso strade scoscese, in salita, in pendìo, ed anche senza alcuna interferenza.
E per quanto non possa conoscere il futuro, ho una certezza assoluta: farò sempre il possibile, e non lo farò solo per me.
Ode al giorno felice (0)
Questa volta lasciate che sia felice,non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.
Pablo Neruda






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